Cosa conta nella vita, Norberto Bobbio
Cosa conta nella vita, Norberto Bobbio
M. Buber
Larry Lessig on laws that choke creativity
Peter Eigen: How to expose the corrupt
18-02-2010 - Berlusconi: “Fuori dai partiti chi commette reati”
“Non credo ci sia dubbio sul fatto che chi sbaglia e commette dei reati - sottolinea il premier, in una intervista nel suo studio di palazzo Grazioli - non puo’ pretendere di restare in nessun movimento politico”
20-02-2010 - Berlusconi: “Non temo le inchieste”
“È statisticamente provato che su 100 persone qualcuno che fa il proprio interesse in maniera non legittima c’e’ sempre”.
22-02-2010 - Casini, troppi ladri in politica
“La lotta contro la corruzione, e ci sono troppi ladri nella politica, che in nome e per conto della politica rubano, bisogna farla insieme.
24-02-2010 - Berlusconi: “Le intercettazioni sono barbarie”
“Siamo già tutti sottoposti al contriollo dei telefoni - aggiunge il premier - È oggi è uno stato di polizia. È un sistema barbaro”
25-02-2010 - Fastweb “onesta”. Scajola: non destabilizziamo il sistema
“C’è bisogno di una moralità più forte ma anche di non destabilizzare il sistema”
25-02-2010 - Mills salvato dalla prescrizione
Annullamento senza rinvio per intervenuta prescrizione del reato della condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione dell’avvocato inglese David Mills, accusato di corruzione in atti giudiziari.
Wikipedia - Prescrizione
La prescrizione nell’ordinamento penale italiano indica l’estinzione di un reato a seguito del trascorrere di un determinato periodo di tempo.
26-02-2010 - Berlusconi: “Spero che i magistrati per bene aumentino sempre di più”
“Roberto ha un solo difetto, ha una moglie magistrato… Ma è una di quei magistrati perbene e spero aumentino sempre di più”
26-02-2010 - Sentenza Mills: Alfano, strategia governo non cambia
26-02-2010 - Berlusconi: pm talebani peggio della criminalità
“faremo una riforma della giustizia importante e cercheremo di eliminare questa terribile patologia: qualche volta - ha detto Silvio Berlusconi nel corso della cena elettorale in favore di Roberto Cota - si dice la corruzione, le organizzazioni criminali… secondo me questa (la magistratura politicizzata, ndr) è la patologia più grave della nostra democrazia”.
27-02-2010 - Napolitano: “Rischio di pericolose tensioni tra istituzioni”
“Di qui il mio vivissimo auspicio che prevalga in tutti il senso della responsabilità e della misura, e che in particolare nelle prossime occasioni di dibattito, sotto la sua guida, nel Consiglio Superiore della Magistratura l’attenzione si concentri su segni positivi che pure si sono registrati, anche in Parlamento, di maggiore ascolto fra esigenze e posizioni diverse.”
Ricapitolando, la lezione: chi commette reati non può stare in politica a discrezione del premier, che è informato sui fatti se ha ben giudicato Mangano come eroe e ringraziato Dell’Utri, condannato in primo grado per associazione mafiosa da dei Talebani che non si fanno i cazzi loro mettendo orecchio dappertutto, senza combinare nulla di buono; difatti tutti gli imputati sono sempre prescritti, innocenti per chi ancora non sa che significhi (Wikipedia va riscritta come ogni sussidiario); se proprio c’è in giro qualche birbantello ci pensino i suoi compagni a sistemarlo, i panni sporchi si lavano in casa. Se gente peggio di criminali va in giro a piede libero i moralisti cominceranno a non poterne più ed il sistema andrà in crisi e non sarà più facile far guadagnare tutti sulle truffe altrui, quindi: per non turbare i pisoli del Presidente dopo i Teletubbies, aumma aumma!
I miei non son stati per certo bravi genitori, hanno pensato di educarmi a onestà, rettitudine, rigore morale: con queste idee in testa non so quanto possa reggere ancora a questo carico, sono esausto. Lo “spirto guerrier ch’entro mi rugge” va taciuto, devo sopravvivere in qualche modo. “Fregatene, pensa alla figa”, eh certo, così vogliono funzioni: se le elezioni le vinci con la coscia neolaureata è naturale proseguire col sesso mimato del velinismo per famglie giocando su istinti ben conosciuti non riconducibili ad alcunchè di riprovevole se non la menzogna feroce di false e opposte intenzioni. La pornografia che fa scandalo sta giusto nel ridurre a larve creatività e genio con clichè e idiozia, rendere l’individuo oggetto, penetrarlo con desideri che generano insoddisfazione. Pornografica è questa classe politica di azzeccagarbugli sciatti provinciali e ignoranti, rendono oggetto un popolo intero per pagarsi i fatti loro.
Uh, le belle frasi di una volta, quel populismo da bar venuto a noia in nome di ottimismo e amore a oltranza; fosse quantomeno il risultato della realizzazione delle magnifiche sorti e progressive capirei, ma finché posso mi godo la possibilità di riscriverle. Questa è libertà. Questa è libertà?
Se i bisogni sono mangiare dormire e riprodursi posso definirmi libero nel postare qualunque fregnaccia o sentire quelle altrui e non nel mettere al mondo un’anima perchè devo far parte di un sistema marcio che mi dia euro per comprare da mangiare, avere un tetto e un letto?
“Mavalà, ma pensa alla Cina…”, ma penso ai cazzi miei! In Cina ci avete portato le mie aziende: come i nostri interessi vengono curati da chi ha deciso di occuparsene? E dopo duecento anni di storia scienza letteratura e arte sono chiari tanto i difetti che la Natura porta con sé, quanto le cose che appagano l’individuo ed è lo scegliere in base a queste a fare la differenza.
“Noi sappiamo cosa fare, noi… abbiamo tante idee; mamma, mamma sono tutti infelici e noi abbiamo tante idee! noi siamo uguali agli altri, noi siamo come tutti gli altri! noi siamo diversi, noi siamo diversi!”. Prima o poi qualcuno mi verrà a prendere?
Tra la pubblicità alla radio e l’eco di immagini surreali dimenticate su un cuscino, galleggiano oltre la finestra incontri eteronomici, la ricevuta di una spesa senza vizi.
Nella cornice appesa, un credo vuole campire il suo colore: completa una forma, ora un’altra se capita; gioca con una festa di bianchi, colma ogni spazio di nulla, riflette ogni tinta senza possederne alcuna.
Rimane la pura sensibilità di un sorriso.
Le lancette moltiplicano le ombre, insieme alla luce scompaiono le superfici e il ricordo di un esercizio di stile, perchè quanti hanno realmente compreso un bianco su bianco? Dove sono finiti! Ogni opera urla tanti messaggi quanti sono gli sguardi che raccoglie, quale futuro per l’autore?
Quanto spreco.
Forse il nero basta e avanza: elegante, senza tempo, tutti i colori in uno senza rifletterne alcuno.
Oppure non c’è cornice per rinchiudere un pennello: colmo di colore scivola sulle pareti, si mescola con altri nell’armonia della danza in figure multicolore, fusione di ogni riflesso.
Bisogna, però, saperlo tenere in mano.
A Matteo. A Giuliana.
Alvin Weinberg
Oldboy, Chan-wook Park - 2004