Mi sono ritrovato con delle idee in testa così vecchie che pure i diavoli avevano a noia i capelli. Così, senza convenevoli, se ne sono andate. Ehi anche i capelli! Rimane però un senso di confidenza e piacere, conoscenza e controllo tali che il passato è un ottimo zerbino sulla soglia del futuro
Non sono mai stato uno strenuo difensore della tradizione come elemento di definizione di un particolare presente, se non in chiave storica, trovo ancor più delittuoso il parlare di radici e terra riferite a un essere umano: non siamo le nostre radici, perchè non siamo piante che devono frenare una montagna, ma frutti da cui nasceranno altre piante, quindi nuove radici. A volte facciamo anche da concime: è naturale lasciarci trasportare da qualche animale se non dal vento; però l’abbandono del passato -un legame di paura- e la fusione nel presente -la rinuncia del controllo- sono il cesto per accogliere nuova frutta, riempire le giornate, un vita intera.
Ho una gran voglia di marmellata!